Ho finito un libro che davvero mi ha cambiato la prospettiva della vita, dando luce anche ai miei momenti più bui.
Riparto, mi sento pronta. 3 – 2 – 1 …
Dove eravamo rimasti? Ah sì da Agosto vivo in una piccola città incastonata come una pietra preziosa tra 3 nazioni europee, una pietra piccola e lucente che mi ha aiutata e mi aiuta ancora oggi a trovare la strada.
Dopo la morte di Papà sono stati mesi molto difficili da affrontare, giornate buie e senza il suono della sua voce e il suo sorriso. Ho pianto, ho messo in stand by la mia vita, mi sono trascinata tra una lacrima e l’altra. Ho vissuto al buio a lungo, per “morire” anche io e sentirlo più vicino… fin quando toccato il fondo sono risalita, proprio come tutti gli esseri umani. Non sono un’eccezione, la sofferenza mi ha attraversata come uno tsunami, mi ha stravolta e scaraventata a terra lentamente poi mi son tirata su aggrappandomi alle mie amiche, alle mie figlie e all’amore del mio Papà.
Così quando sono arrivata qui, mi sentivo pronta a rinascere, di nuovo, in un posto nuovo con la mia nuova cicatrice, la più grande profonda ed evidente che porterò sempre con me.
Inizia qui una nuova vita, una delle tante vite che sto vivendo da quando sono nata!
Ho iniziato a conoscere le prime Mamme expat della scuola delle mie figlie grazie ad un evento a scuola che si chiama International Fair durante il quale ci sono delle esibizioni e ogni Nazione ha un suo banchetto in cui viene offerto del cibo e bevande tipiche della propria Nazione, partecipare all’organizzazione e fare i turni per servire è stato davvero un inizio molto partecipato e mi ha dato l’occasione di iniziare subito a conoscere le donne che prima di me sono arrivate in questa cittadina così internazionale ma allo stesso tempo molto olandese/belga..
Ho al mio fianco donne in gamba, che stimo e dalle quali imparo ogni giorno qualcosa di nuovo, con le quali ho dei confronti onesti, schietti e tante risate che non guastano mai 🙂
E così passo dopo passo eccomi qui. Dove sono? Sono nel mezzo del cammino della mia vita..(più o meno.. eheheh), guardo avanti con tanti piccoli grandi progetti per il futuro vicino e lontano.. li guardo ma cercando di tenere a bada la paura. La paura nel guardare al futuro e la nostalgia verso il passato sono le uniche emozioni che sento di non voler trattenere.. le altre, tutte le altre me le voglio vivere appieno.. anche l’ansia che in certi momenti mi taglia il fiato, la vivo e non la contrasto perché ho imparato che se contrasti l’ansia ti torna indietro più violenta di prima.
L’associazione genitori della scuola organizza “club” a cui si può partecipare liberamente: “walking”, “cooking” “running” e poi le “conversation” in inglese/spagnolo/ italiano… esperienze bellissime che aiutano moltissimo a conoscere altri genitori e confrontarsi, imparare e socializzare in maniera positiva, costruttiva…sento di essere fortunata e son grata.
Vivo in una strada che dà su una parte del fiume, la strada è senza uscita quindi molto tranquilla, la natura che circonda la casa e così tanto presente in città mi ha dato la possibilità di apprezzare “l’effetto natura” come lo chiamo io.. la natura che si osserva, che si respira, la natura che ti abbraccia, che ti guarda e si fa guardare.
Ma la cosa più bella in assoluto che ho trovato in questa città…è il cielo.

No ragazzi, lo so che il cielo è da sempre naturalmente sulla testa di ognuno di noi.. ma il cielo nelle città in cui ho vissuto spesso è coperto da palazzi alti a destra e sinistra delle strade dove camminavo… del cielo vedevo solo “spicchi”… qui il cielo mi parla, si mostra in tutta la sua ampiezza, in tutti i suoi colori, in un giorno nuvoloso dove il cielo sembra indossare una coperta, all’improvviso quando sei distratta richiama la tua attenzione aprendo uno spiraglio e facendo passare uno due raggi che percepisci come una carezza… una meraviglia, ve lo giuro! La mattina anche qui si corre fuori di casa… eppure mi capita di chiudere la porta e girare lo sguardo verso la macchina e vedere strisce rosse, rosa, gialle, viola, blu… e io rimango per qualche secondo senza respiro e sorrido, sorrido ad ogni raggio, ad ogni cambiamento. Il cielo è la mia fonte di energia principale, mi siedo su una panchina davanti casa e mi lascio abbracciare…ed è bello così senza aggiungere nient’altro.

Viviamo in case a schiera e i miei vicini “della strada” hanno una chat su whatsapp in cui mi hanno inserita a settembre per l’organizzazione della “festa della strada”, tavoli e panche, ognuno porta qualcosa da mangiare e bere e si sta tutti insieme fino a sera ballando e cantando.. Sono persone semplici e molto accoglienti, con noi parlano tutti inglese per metterci a nostro agio e devo dire che, tolto il copia e incolla su translate per tradurre i messaggi della chat in olandese, è bellissimo leggere i messaggi: “ho bisogno della farina” “vieni al 23” – “ho questo mobile, qualcuno lo vuole? le misure sono XX YY ZZ” ” lo prendo io” – “chi vuole venire al cinema a vedere XX?” … e così via …
La vita scorre con una routine a volte più difficile da sostenere a volte più lieve, le ansie non sono sparite ma è forse meglio una vita è piatta? La vita va vissuta anche nella sofferenza…ma senza perdere di vista chi siamo e soprattutto chi vogliamo essere.
E io posso dire che oggi più che mai so chi voglio essere.

… e tu hai trovato un posto dove senti di poter essere chi vuoi essere, un posto che concilia la tua essenza, un posto che ti fa sentire il tuo respiro?…
…unisci anche tu il tuo puntino…
