Son convinta che il Giudizio spesso viene demonizzato ingiustamente. Non è forse proprio il giudizio a mettere ordine nella nostra testa e nei nostri comportamenti?
Le mie figlie sono ormai adolescenti e alla loro età ancor di più il tema del giudizio non è più solo legato ai giudizi scolastici degli insegnanti, il giudizio è la scenografia del quotidiano vivere.
Io ho maturato negli anni una visione del giudizio che mi aiuta a vivere per come scelgo di vivere la mia vita.. in base a quel che giudico mi adatto, se giusto o ingiusto, senza mai mancare di rispetto o superare i limiti di libertà altrui.
Io, voglio esser sincera, sento molto il giudizio delle persone a cui mi sento legata emotivamente nel profondo, quel giudizio che si scaglia a volte contro di me in maniera lapidaria, quello che non lascia spazio al rispetto reciproco, quel giudizio che ferisce perchè mi fa sentire come fossi un’estranea…ma questo sfocia in altri livelli di ferite, che son vecchie ferite emotive, di altro tipo.
Torniamo invece al giudizio come concetto generale, quotidiano… senza dubbio elaborare giudizi é una delle prime attività che sin da bimbi iniziamo a sviluppare insieme al linguaggio, da subito infatti riusciamo a capire in maniera spontanea cosa ci piace e cosa non ci piace e lo esprimiamo anche solo con un sorriso o una smorfia.
E così con il passare degli anni i giudizi possono cambiare, anche a volte radicalmente, invece a volte possono diventare più inappellabili, più cose scopriamo più affiniamo il nostro giudizio. In genere le cose che a nostro giudizio sono più interessanti, che ci piacciono diaciamo, vengono approfondite mossi dalla curiosità mentre difficilmente quello che non ci piace viene approfondito… e va bene così.
Vorrei che questo periodo della Vita delle mie figlie sia solo una fase. Mi auguro che riusciranno col tempo e le esperienze a mettere a fuoco che il giudizio degli altri ci sarà sempre e per sempre e soprattutto che ha valore solo se noi vogliamo dargli valore. Magari può aiutarci a vedere una situazione da un punto di vista diverso dal nostro, in questo caso il giudizio altrui può arrivare ad essere davvero un tesoro di grande aiuto, di contro altri giudizi posso rivelarsi, seppur magari positivi, per noi senza valore o fini a se stessi
Facile a dirsi, difficile a farsi? Dite?
Fin ad un certo punto della mia Vita sentivo molto il giudizio esterno, e cercavo di “giocare in ritirata”, senza espormi troppo, solo se interpellata, e la mia posizione non era mai in prima fila. Ho presto capito che quella sensazione era anche legata ad una situazione familiare, sociale e culturale da cui era difficile per me riuscire a distaccarmi, e cosi ho deciso di “tagliare un filo” e liberarmi del giudizio esterno, riconoscendolo come estraneo.
Non é stato facile, ovviamente, ma é stato salvifico.
Del “giudizio” se ne potrebbe parlare moltissimo perché non riguarda solo la sfera personale, verbale, emozionale e cognitiva ma se ci fermiamo a pensare in maniera più ampia, anche il sistema di regole sociali, regole legislative, regole anche religiose.. tutto ciò che è regola trova la sua genesi in un giudizio, meno personale ma neanche universale, mi vien da dire.
E poi ci sono gli errori giudiziari e gli errori della magistratura, non solo errori dei giudici nel giudicare, ma anche le lungaggini o i malfunzionamenti di alcuni uffici, chiamati per l’appunto giudiziari anche solo di un errata valutazione (o errato giudizio di valutazione)… tutta quella sfera in passato mi ha insegnato che non solo ci si può sbagliare a giudicare, ma se poi quel tuo giudicare male, distrugge la vita quotidiana delle persone allora si ha in mano un potere davvero sproporzionato all’essere fallibile che é l’uomo. E di contro personalmente ritengo che il Giudizio Universale sia una meravigliosa opera d’arte o anche una stupenda canzone di Samuele …
Ricordo che quell’episodio che coinvolse la mia famiglia, scatenò una valanga giudizi esterni ed estranei, ma mai, neanche per un momento li ho sentiti sulla mia pelle, è stato in quel momento che ho capito che il Giudizio rimane a chi lo dà, non a chi lo riceve, nel bene e nel male.
Oggi sono una donna che tiene i suoi giudizi per sé ma che ama il confronto e lo scambio di esperienze e opinioni, il mio giudizio sulle situazioni o sulle persone lo custodisco perché lo sento molto personale e dettato dal mio vissuto e dai valori che vivo ogni giorno.
Non mi reputo una Mamma giudicante, e mi spiace spesso sentirmi io giudicata ma capisco che devo lavorare con loro affinché questa sia davvero una fase della loro vita che sboccerà in una libertà personale e nella loro consapevolezza dei propri giudizi che le sosterranno nella loro crescita personale.
… e tu che rapporto hai con il giudizio? Sei una persona che giudica facilmente in base alle proprie sensazioni oppure aspetti tempo prima di farti un giudizio su una persona o una situazione?
…unisci anche tu il tuo puntino…
