Chi di Voi riesce a vivere una Vita senza creare nella propria mente delle aspettative?

Io sono convinta che non si possa vivere senza avere delle aspettative, verso qualcuno o verso la possibilità che succeda o meno un avvenimento.

Le aspettative mi accompagnano da quando ho memoria, sin da quando ero piccola e aspettavo l’uscita di un nuovo cartone animato della Disney, o le aspettive legate ad una nuova avventura scolastica, o ancora le aspettive legate al programma di un nuovo viaggio con la mia famiglia.

Con il passare del tempo impari a tue spese che non tutte le tue aspettative si realizzano in maniera positiva. 

Le aspettative, per loro stessa natura, non sono certezze né sono frutto di razionalità, è la nostra mente che le crea imponendole a noi stessi in maniera inconscia.

E allora come si fa a tutelarsi dalle aspettative che non vengono  corrisposte? Come possiamo non avere aspettative: sul lavoro, sulle amicizie, sugli amori, sul prossimo film da andare a vedere o sul prossimo libro da acquistare del nostro scrittore preferito?
…la vedo dura…

Il mio personalissimo consiglio è iniziare a ridurre il raggio d’azione su cui far ricadere le nostre aspettative.

Come fare?

Io ho imparato, “batosta dopo batosta” a legare quelle che io chiamo le mie aspettative “di primo livello”, cioè quelle davvero importanti, alle persone (pochissime) che hanno la mia Fiducia.

Con questo tipo di “filtro” il numero di aspettative importanti, per capirci quelle per cui si soffre e non ci si capacita del proprio fallimento, si sono ridotte davvero di molto.

Le mie aspettative “di secondo livello”, ossia quelle che riguardano i conoscenti, il lavoro, gli eventi a cui decido di partecipare, le aspettative sulle vacanze, sulla piega fatta a casa dopo la doccia, insomma tutte le aspettative sul quotidiano che si creano nella mia mente sono sicuramente più leggere rispetto a quelle di “primo livello”.

Quelle che chiamo aspettative di “secondo livello” sono semplicemente aspettative che hanno un minor impatto emotivo e almeno due aspetti positivi da evidenziare:

1) se qualche aspettativa di quelle appena elencate si risolve in maniera positiva, tu diventi senza alcuno sforzo, la persona più felice del mondo, anche solo per qualche minuto. Succede ad esempio quando un conoscente ti sorprende con un gesto positivo ed inaspettato, oppure se una sera vai al cinema per vedere il film del tuo attore preferito, fai 40 minuti di fila ma gli ultimi biglietti li ha presi quello prima di te e allora si decide di ripiegare su un film che non sembra interessarti,ma alla fine della proiezione sei entusiasta e non vedi l’ora di consigliarlo a tutti e così via…

2) se diversamente le nostre aspettative di “secondo livello” dovessero risolversi in aspettative non corrisposte..nel tuo cuore e nella tua mente la tristezza e la delusione saranno di certo inferiori perché calmierati dalla razionalita iniziale nel “posizionarle” nel secondo livello.

Ed infine come la mettiamo con le aspettative verso il futuro?

Io non mi creo aspettative per il futuro nel lungo periodo, mi arrendo davanti all’imprevedibilità della Vita. 

Preferisco sognare e fantasticare sul mio futuro e quello della mia Famiglia piuttosto che programmare in base a delle aspettative che qualcun altro o qualcos’altro potrebbe far saltare senza neanche avvertire prima! 

…e voi che tipo di aspettative avete nella vostra Vita? Ne avete di più verso le persone o verso gli avvenimenti ?

…unisci anche tu il tuo puntino…